domenica 22 gennaio 2017

E.Pennetta - G.Marletta


Gianluca Marletta
Enzo Pennetta
Le origini dell'ideologia dominante del mondo moderno: le tappe della creazione dell'"uomo nuovo" da Malthus a Darwin, da Huxley alla cultura della droga, dal '68 al gender.

Giovanna Canzano - Gianluca Marletta - Enzo Pennetta

lunedì 9 gennaio 2017

GIACOMA LIMENTANI. SHOAH E NEGAZIONISTI

*GIORNATA DELLA MEMORIA
interviata a 
GIACOMA LIMENTANI 
SHOAH E NEGAZIONISTI*
Giacoma Limentani - Giovanna Canzano

Giovanna Canzano
Intervista
GIACOMA LIMENTANI
27 gennaio 2007

La Shoah e i Negazionisti visti da Giacoma Limentani “Sono contraria ad una legge presentata come una eventuale punizione chiamata in giudizio di una persona che nega l’olocausto” Giacoma Linentani
Tra le interpreti della cultura ebraica, Giacoma Limentani, si distingue per la sua sensibilità nello scrivere i misteri della sapienza ebraica, componendo libri che, pur rispettando la tradizione delle leggende ebraiche, risplendono di nuova luce grazie alla sua cura sensibile ed intelligente. Scrittrice e traduttrice, ha dedicato il suo talento per diffondere ed indagare la bellezza dell’ebraismo.
Sul suo volto di donna saggia e studiosa, si intravede non solo il suo personale dolore, ma quello di tutto il popolo ebraico, che anche se non vive più chiuso nei ghetti, continua a subire nell‘esistenza i ghetti dell‘anima.
Ho trascorso con lei dei momenti pieni di commozione che invitavano me, che ho conosciuto le atrocità della violenza dell’olocausto solo attraverso le testimonianze delle fotografie e dei filmati, per un momento a viverle con lei.
La paura dell’olocausto è presente ogni giorno nella sua vita, e tutta la sua sapienza, le sue letture e tutti i libri scritti da lei non riescono a darle la tranquillità di una vita vissuta serenamente affianco a suo marito.
Le pareti dello studio della sua casa sono tappezzate di libri. Un enorme libro in ebraico è aperto sulla scrivania, e tutti i suoi libri non ci potranno ridare la piccola Giacoma, il suo trisavolo Leone e tutti i suoi familiari sereni e tranquilli. Solo con una nostra analisi di coscienza matura possiamo impedire in futuro che la mente umana possa concepire queste atrocità ed evitare tante sofferenze.

CANZANO. Dall’istituzione della Giornata della Memoria, è cambiato qualcosa nell’opinione pubblica sugli ebrei?

LIMENTANI. Non credo che sia cambiato qualcosa, e poi io vivo un po’ per conto mio e non frequento molto e dalla lettura dei giorni vedo che le opinioni cambiano ogni giorno e secondo la
testa. La giornata della Memoria è stata voluta da noi ebrei per non dimenticare. Però mi chiedo se quando le cose vengono istituzionalizzate, possono perdere mordente.

CANZANO. Cosa ne pensa del disegno di Legge di Mastella che vorrebbe punire i negazionisti?

LIMENTANI. Sono contraria ad una legge presentata come una eventuale punizione chiamata in giudizio di una persona che nega l’olocausto. Sono convinta che le persone che arrivano ad
affermazioni così forti, se tu le chiami in giudizio e le arresti, fanno le vittime: ‘ecco io avevo la verità’. Quello che bisogna fare è chiamarli a discutere mostrandogli l’evidenze dei fatti, e comunque è una questione di cultura.

CANZANO. La legge non può stabilire quale è la verità.

LIMENTANI. La legge deve condannare chi istiga alla violenza chi commette atti di violenza. La violenza può essere anche verbale, ma non può impedire a qualcuno di pensare una cosa qualunque, se si limita a dire io nego prendiamo atto che lui nega e dimostrare il contrario significa dargli importanza.

CANZANO. Ancora oggi molti fatti della storia non sono ancora chiari.

LIMENTANI. La ricerca va fatta sempre e bisogna studiare sempre.

CANZANO. In Turchia, Hrant Dink, giornalista armeno e direttore della rivista Agos, è stato ucciso con un colpo di pistola, L'assassinio riporta in primo piano la questione del contestato articolo 310 del codice penale che secondo l'Unione europea limita la libertà d'espressione. Accusato di offesa all'identità turca per per aver parlato del genocidio armeno rischiava quattro anni di carcere. L'accusa era in mano all'avvocato Kemal Kerencsiz, lo stesso che aveva trascinato in tribunale il premio Nobel Orhan
Pamuk e la scrittrice Elif Shafak. Per quando riguarda lo sterminio degli armeni, in Italia, dopo l’approvazione della Legge di Mastella rischiamo anche noi questo tipo di condanne e, che qualche ‘persona’ voglia fare giustizia da sé sentendosi giustificato da un aricolo?

LIMENTANI. L’assassinio del giornalista in Turchia è un fatto da perseguire e quelle sono le cose da cercare di evitare. Il silenzio è la cosa peggiore del mondo e, per gli armeni si è proibito di parlare. Ecco cosa è venuto fuori.

CANZANO. La cultura occidentale, la nostra, si è sempre distinata dalle altre culture per la grande tradizione di libertà.

LIMENTANI. La libertà è una parola molto grande ringraziamo Dio perché qui ancora si può parlare, perché togliere la libertà, è togliere dignità agli individui, e, gli individui hanno tutti pari dignità. Questa è l’unica cosa seria per la nostra convivenza.

CANZANO. Volendo bloccare la libertà di ricerca come quella dei negazionisti di esprimersi, si preclude la possibilità ad altre ricerche e di altre verità del passato?

LIMENTANI. I negazionisti non negano la ricerca, secondo loro l’hanno fatta ed hanno appurato e danno i risultati della loro ricerca. Quello che bisognerebbe dire ai negazionisti per cortesia, è di dimostrare come sono arrivati ai loro risultati. Non è arrestandoli, è che devono dimostrarti perché dicono così.

CANZANO. Irving, ha scontato tre anni di carcere per le sue affermazioni.

LIMENTANI. Non è servito a niente, ne hanno fatto una vittima e poi quelli che la pensano così hanno le loro vittime.

CANZANO Cosa ne pensa di Mahmoud Ahmadinejad, con i suoi convegni e dibattiti con i negazionisti dell’olocausto?

LIMENTANI. E’ una faccenda grave quella di Ahmadinejad. E’ sicuramente un fanatico. Solo così si può giustificare chi ha organizzato questo convegno agghiacciante. Molto spesso le leggi razziste vengono tirate fuori quando ci sono drammi dentro casa, quando c’è qualcosa di politica interna che non va e servono a distrare la massa della gente distrae, soprattutto quegli individui violenti che potrebbe fare danno.

CANZANO. Dopo la shoa?

LIMENTANI. Subito dopo la shoa chi era stato fascista o nazista si nascondeva senza importarsene di ciò che era successo, questo era ancora più grave perchè con il loro comportamento avevano dato possibilità ai veri fascisti e ai veri nazisti di fare quelle atrocità, di questi però deve essere ricordata una minoranza di persone che hanno lavorato mettendo a repentaglio la propria vita per la salvezza degli ebrei. Subito dopo avevano tutti una gran fretta di riprendere la propria vita normale e di ricostruire,
così si è accantonato il dolore e non si è elaborato il lutto.

CANZANO. Però continuando a ricordare si può evitare che queste atrocità possano essere ripetute?

LIMENTANI. La mia grande paura è che questa tragedia rimanga come dei documenti dimenticati, senza più valore nè memoria. Invece la testimonianza di fotografie raccapriccianti non lascia dubbi sulla loro veridicità, anche se quelle terribili immagini sembrano false non riuscendo a comprendere come
una mente umana abbia potuto concepirle. La nostra paura è che una mente umana distorta è portata a riprodurre queste atrocità, come è successo per esempio in Bosnia o gli orrori di Pol Pot.

CANZANO. Se non si riesce ad accettare che c’è stato in passato un dolore...

LIMENTANI. Questo si è sempre detto, Primo Levi l’ha detto subito, ricordate che quando è stata inventata una cosa poi la si adopera anche da altre persone...

CANZANO. Le responsabilità?

LIMENTANI. Quello che è successo non è stato il nazismo a volerlo, ma la prima responsabile è stata la Chiesa Cattolica. Il cattolicesimo ha fomentato l’antiebraismo, l’antigiudaismo e l’antisemitismo.

CANZANO. Le origini del razzismo?

LIMENTANI. La ricerca della purezza del sangue è un’idea etica sbagliata perchè con essa si arriva poi ad un pensiero razzista. Il genocidio nasce dalla visione degli ebrei come quella di un popolo da distruggere.

CANZANO. La tradizione ebraica?

LIMENTANI. La tradizione scritta è soggetta dalla parte orale ad essere modificata. Se noi vedessimo l’ebraismno solo nei testi scritti sarebbe una cosa morta, l’ebraismo invece si trasforma continuamente.

CANZANO. Come scrittrice?

LIMENTANI. Ho scritto diversi testi specifici di cultura ebraica del midrash, quindi ho scritto dei romanzi di memorie. Spero di continuare a scrivere. Sono dell’opinione che quando qualcuno ha
qualcosa da dire su un determinato argomento lo può dire anche parlando apparentemente di tutt’altro, chi sa leggere può trovare che c’è dentro un’insegnamento.

CANZANO. La sua vita dopo la guerra?

LIMENTANI. Quest’idea dell’inserimento è sbagliata, come l’ossessione dell’identità, invece ognuno è se stesso. Gli ebrei erano inseriti in Italia prima delle leggi razziali, con i limiti di un antisemitismo che c’è sempre stato e sempre ci sarà.

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martedì 20 dicembre 2016

DONALD TRUMP visto da VITO BRUSCHINI


DONALD TRUMP  
visto da 
VITO BRUSCHINI


Giovanna Canzano
intervista
VITO BRUSCHINI
13 novembre 2016

“Trump ha rotto il giocattolo del potere finanziario e delle multinazionali
che governano le popolazioni del mondo occidentale con il ricatto degli gnomi di Wall Street.
La mano è cambiata. I Bush e i Clinton ora debbono fare i conti con
la scheggia impazzita che si chiama Trump.
Il nostro palazzinaro chiuderà l’America in una cortina di ferro, forse è il primo passo per sgretolare la maledizione della globalizzazione”. (Vito Bruschini)

Canzano 1– Una svolta nuova ed inaspettata nella storia degli Stati Uniti con l’elezione di Donald Trump. Perché gli elettori USA si sono meravigliati?

BRUSCHINI – Le manifestazioni anti Trump sono partite da giovani studenti e universitari che non hanno esercitato il diritto di voto, secondo alcune interviste rilasciate durante gli incidenti di Portland e New York. Hanno lasciato decidere all’altra metà (circa) degli americani che invece si sono recati alle urne. Per questo era importante votare… anche se il risultato poteva sembrare scontato. E fino allo spoglio delle schede la vittoria di Hillary era data per certa. La meraviglia nasce proprio da qui. Nessuno se lo aspettava. Queste elezioni ci hanno dato alcune preziose indicazioni: 1) Tutte le agenzie di sondaggio sono inutili oppure sono assolutamente in malafede e pagate soltanto per indirizzare il voto degli elettori. 2) La stampa e i giornalisti non servono più a condizionare gli umori della gente. Nessuno crede più a loro e alla loro parzialità. Si prevede una lunga colonna di reporter licenziati a spasso ai giardinetti pubblici, tanto si sono dimostrati staccati dalla realtà del paese. 3) Le dinastie americane sono crollate sotto una valanga di “voti contro”. Questo vuol dire che la classe media americana, in particolare i bianchi non laureati (il 67% contro il 28% che ha votato per la Clinton) non hanno votato “per” Trump, bensì ha votato “contro” i Bush e i Clinton. Ma anche la maggioranza di quelli che sono andati al college (il 49%) ha votato per il miliardario, contro il 45% dei laureati votanti per Hillary.



Canzano 2– La prima donna che in America ha rivestito ruoli pubblici per molti anni è stata lasciata indietro, Hillay Clinton non ha convinto gli americani. Perché?

BRUSCHINI – Sono oltre 20 anni che Hillary Clinton è in politica. Dopo il 2001 è entrata al Congresso diventando un’accanita sostenitrice delle guerre prima in Afghanistan e poi in Iraq. Dal 2009 fino al 2013 è stata segretario di Stato durante il primo mandato di Obama stringendo alleanze con l’Arabia Saudita, il Qatar e la Turchia per abbattere la dittatura del siriano Bashar al-Assad. Assad doveva essere annientato non per esportare la democrazia e la giustizia nel suo martoriato paese, bensì per favorire la costruzione del gasdotto che avrebbe portato il gas del più ricco giacimento mondiale del golfo Persico, di proprietà del Qatar e dell’Iran, attraverso Iraq e Siria. Ma Assad ha bloccato il progetto della pipeline saudita per favorire la Gazprom di Putin. Da qui il conflitto infinito del medio oriente. Il Califfato e la jihad nascono per questo scopo. Ex generali ed ex militari del disciolto esercito iracheno di Saddam sono stati arruolati e armati dalla Turchia con sovvenzioni e aiuti provenienti dall’Arabia saudita, fedele alleata degli Stati Uniti e quindi della Clinton. La dolce Hillary è una guerrafondaia della peggiore specie. Ha dato una bella mano ad alimentare tutti i conflitti degli ultimi dieci anni. Il popolo americano (la classe media, quella che manda i propri figli a combattere guerre e a morire per le èlite) ha dimostrato con questo voto di essere stanco di appendere coccarde alle porte delle proprie abitazioni in segno di lutto, soltanto per far arricchire le multinazionali del petrolio e degli armamenti.

Canzano 3– Le dichiarazioni del neo-presidente non spaventano ancora gli americani, ma chi non lo ha votato invece è pronto a creargli grossi problemi, perché?

BRUSCHINI – Trump ha rotto il giocattolo del potere finanziario e delle multinazionali che governano le popolazioni del mondo occidentale con il ricatto degli gnomi di Wall Street. La mano è cambiata. I Bush e i Clinton ora debbono fare i conti con la scheggia impazzita che si chiama Trump. Il nostro palazzinaro chiuderà l’America in una cortina di ferro, forse è il primo passo per sgretolare la maledizione della globalizzazione.



Canzano 4– Lei è autore di libri, diciamo anche complottistici, come “I segreti del Club Bilderberg”, solo per citarne uno. La Clinton, pare, che fosse la candidata ideale dei ‘padroni del mondo’?

BRUSCHINI – La Clinton nel 2008, quando alle primarie si scontrò con Obama, perdendo come ben sappiamo, raccolse ben 18 milioni di consensi, il maggior numero di voti di tutte le primarie americane di tutti i tempi. I Rockefeller e gli altri compagni di merende pensavano di andare lisci come l’olio, soprattutto contro un candidato così squalificato come Trump, ma il popolo ha detto la sua.

Canzano 5– Sui siti internet gira una notizia sulla giovane moglie del Presidente, sembrerebbe in effetti, che, la donna ha alle spalle frequentazioni pericolose con la intellighenzia dei paesi dell’est?

BRUSCHINI – Non so rispondere a questa domanda. Immagino che potrebbe essere verosimile una ipotesi del genere, visto che Trump ha una spiccata simpatia per lo zar russo Putin. Simpatia, aggiungo, che forse ci risparmierà la Terza guerra mondiale.

Canzano 6 – Anche la rapida ascesa verso la Casa Bianca di Donald Trump sembra molto facilitata da un elettorato alquanto disorientato?

BRUSCHINI – Mi sono fatto questa domanda, prima delle elezioni: se fossi stato americano chi avrei votato? Vi rivelo sinceramente la risposta: avrei annullato la scheda (quindi sarei andato comunque a votare) non avrei votato assolutamente la Clinton, ma non me la sarei sentita di votare per Trump, personaggio umorale, per niente politico, razzista (non dimentichiamo che ha avuto anche il sostegno del KKK). Poi ho pensato a Ronald Regan, un attore prestato alla politica. Alla fine, nel bene o nel male si portò via due mandati. Presidenti non si nasce… Forse anche lui riuscirà a uscirne con onore… (ma francamente ne dubito).
Un’ultima parola va detta su Mike Pence, tanto per avere un quadro completo della situazione. Chi è Pence? È il vicepresidente di Trump. Molti dicono messo accanto al “cavallo pazzo” per dargli credibilità politica. Ma Pence, tanto per capire il personaggio è uno dei più assatanati neocons che vivano a Washington, mimetizzato da tranquillo conservatore. In realtà fu opera sua l’idea della fialetta all’antrace sventolata nella riunione dell’ONU da Colin Power quando si doveva convincere il mondo che Saddam stava fabbricando strumenti di sterminio. La fialetta conteneva acqua distillata e colui che ideò la burla mondiale fu proprio il signore con i capelli brizzolati che abbiamo visto al fianco di Trump nella sala della vittoria, così tanto per avere una pedina da muovere al momento opportuno. I giochi sembrano essere fatti, ma tutto è da verificare.

VITO BRUSCHINI Giornalista professionista, dirige l’agenzia stampa per gli italiani nel mondo «Globalpress Italia». Ha scritto testi per il teatro e per la televisione. Con la Newton Compton ha pubblicato, riscuotendo un notevole successo di critica e pubblico,  The Father. Il padrino dei padrini;  Vallanzasca. Il romanzo non autorizzato del nemico pubblico numero uno;  La strage. Il romanzo di piazza Fontana;  Educazione criminale. La sanguinosa storia del clan dei Marsigliesi;  I segreti del club Bilderberg,  I cospiratori del Priorato ,  Il monastero del Vangelo proibito e La verità sul caso Orlandi. In versione ebook ha pubblicato il romanzo a puntate  Romanzo mafioso. I suoi libri sono tradotti all’estero. Per saperne di più: www.vitobruschini.webnode.it      https://it.wikipedia.org/wiki/Vito_Bruschini


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lunedì 19 dicembre 2016

DONALD TRUMP - DIEGO VERDEGIGLIO


DONALD TRUMP
Giovanna Canzano
intervista
DIEGO VERDEGIGLIO
14 novembre 2016

“Se Trump farà esattamente ciò che ha minacciato, non la vedo una presidenza tranquilla.
Gli arriveranno migliaia di minacce di morte e tempo fortemente che,
se la sua popolarità dovesse bruscamente calare, qualcuno tenterà un attentato
contro di lui”. (Diego Verdegiglio)

Canzano 1– Una svolta nuova ed inaspettata nella storia degli Stati Uniti con l’elezione di Donald Trump. Perché gli USA sono meravigliati?
VERDEGIGLIO –  Perché credo che nessun candidato alla presidenza, fino ad oggi, abbia usato un linguaggio così diretto e politicamente scorretto come Trump, che infatti non viene dalla politica. Berlusconi al confronto, quando entrò in politica, era un fine diplomatico
Canzano 2– La prima donna che in America ha rivestito ruoli pubblici per molti anni è stata lasciata indietro, Hillary Clinton non ha convinto gli americani. Perché?
VERDEGIGLIO – Io credo per il suo passato di donna di potere e moglie di un presidente. E’ stata forse vista come una che sta già “nella stanza dei bottoni”, al contrario di Bernie Sanders. Non dimentichiamoci però che ha preso molti voti più di Trump
Canzano 3– Le dichiarazioni del neo-presidente non spaventano ancora gli americani, ma chi non lo ha votato invece è pronto a creargli grossi problemi, perché?
VERDEGIGLIO - Più che dichiarazioni quelle di Trump sono state una serie di minacce contro tutto e contro tutti: contro chi vuole il controllo delle armi, contro chi approva che i meno abbienti possano accedere alla cure mediche, contro chi è allarmato dall’inquinamento, contro gli omosessuali e così via. Trump non ha nessun rispetto di chi non la pensa come lui, delle minoranze, non è “inclusivo”.
Canzano 4– La Clinton, pare, che fosse la candidata ideale dei ‘padroni del mondo’, e, la sua non elezione alla Casa Bianca, ha fatto capire sia agli americani che al mondo intero, che, se si vuole si può cambiare verso?
VERDEGIGLIO – Si, si può cambiare verso, ma bisogna vedere questo cambiamento di direzione se ci porta a sbattere contro un muro. Non basta dire “cambia tutto”. Bisogna vedere i risultati di questa nuova direzione. E con ciò che minaccia Trump c’è da stare poco tranquilli. Speriamo rinsavisca. Vedremo.
Canzano 5– Sui siti internet gira una notizia sulla giovane moglie del Presidente, sembrerebbe in effetti, che, la donna ha alle spalle frequentazioni pericolose con la intellighenzia dei paesi dell’est?
VERDEGIGLIO – Chiunque vivesse sotto il regime di Tito era fin da studente un militante comunista. Tutti i ragazzi, “pionieri di Tito”, avevano al collo il fazzoletto rosso del partito comunista jugoslavo. Se è questo che spaventa gli americani nel passato della nuova First Lady, mi sembra davvero poco per parlare di intellighenzia. Per un americano medio degli stati agricoli già un socialista è un pericoloso bolscevico.
Canzano 6– Anche la rapida ascesa verso la Casa Bianca di Donald Trump sembra molto facilitata da un elettorato alquanto disorientato?
VERDEGIGLIO – Si, ci sono vasti strati della popolazione bianca e impoverita dalla crisi che ha voluto dare uno schiaffo e un segnale al potere politico, fino ad oggi eccessivamente proteso alla salvaguardia delle minoranze di tutti i tipi (etniche, sessuali, religiose ecc)
Canzano 7- Lei con il suo libro "Ecco chi ha ucciso John Kennedy" ha studiato la società americana e i suoi diciamo ‘intrighi’ interni, cosa vede nella elezione di Trump?
VERDEGIGLIO - Se Trump farà esattamente ciò che ha minacciato, non la vedo una presidenza tranquilla. Gli arriveranno migliaia di minacce di morte e tempo fortemente che, se la sua popolarità dovesse bruscamente calare, qualcuno tenterà un attentato contro di lui.
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