mercoledì 11 marzo 2026

GIOVANNI LUIGI MANCO 'L'invenzione antifascista'


GIOVANNI LUIGI MANCO 'L'invenzione antifascista'

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GIOVANNI LUIGI MANCO 'L'invenzione antifascista'

Giovanna Canzano intervista Giovanni Luigi Manco 15 febbraio 2026 Giovanni-Luigi Manco, nato a Lecce, goriziano di adozione, dottore in Giurisprudenza, anarco-comunista. Collabora con articoli su numerosi quotidiani e riviste nazionali, partecipa con interventi e conferenze, anche all’estero, a carattere storico, ideologico, religioso. Ha pubblicato a puntate il romanzo La Frazione, sul “Quotidiano” pugliese (5-22 luglio 1979); il saggio storico Marino, sacerdote di Melissano (Movimento Nonviolento, 1982) su un precursore della Teologia della Liberazione, che merita nel 1987 l’elogio di Sua Santità Giovanni Paolo II; il romanzo Zefiro (Solaria, 1991); il saggio storico-filosofico La Città Fiorita (All’insegna del Veltro, 1996); Buddha, la via dei padri (Sentiero Luminoso, 2003); il saggio storico La Reggenza del Carnaro (Aurora Boreale, 2011); Ercole il Buddha mitologico (Re Nudo, 2013); Apocalypsis (Albatros, 2019), che scandaglia il cristianesimo nella luce della storia e dei Vangeli sfuggiti ai roghi cattolici del II secolo. L'invenzione antifascista (Aurora Boreale, 2021), e L'astro celato (Amazon 2025). È stato il primo a parlare a Fiume (Rijeka), ad un pubblico interamente croato, della Costituzione stilata dal rivoluzionario Alceste De Ambris. Dagli anni ’40 in poi, sono stati diffusi moltissimi libri e opuscoli dichiaratamente antifascisti, scritti in gran parte da non accademici, finalizzati a generare una memoria funzionale alla elite al potere. Questa memoria di parte non solo marchia di fascismo ogni studioso non allineato alla loro versione, nega anche pregiudizialmente qualsiasi tentativo di rivedere la storia, soprattutto alla luce di nuove fonti. L’antifascismo è divenuto così un dogma ed una forma di auto-assoluzione che i vincitori del secondo conflitto mondiale si sono attribuiti per giustificare davanti alla storia qualsiasi atto altrimenti riprovevole compiuto da loro. Ma se l'antifascismo è congeniale a politici e lobby, la comunità scientifica si schiera sempre più contro ogni forma di censura al libero pensiero, sostenendo la libertà di esprimere ogni opinione. Sensibili a questo proposito ci confrontiamo oggi proprio sul tema dell'antifascismo. La colossale mole di studi, opere, dichiarazioni, romanzi, film sul Ventennio mussoliniano lascia ancora molti interrogativi, incertezze, lacune. Il Professor Manco, con talento di esploratore e perspicacia di indagatore, ha il merito di aver guardato, analizzato le scelte politiche di quegli anni nel contesto dell'inscindibile connessione della situazione italiana e internazionale, dimostrando incontrovertibilmente come anche le pagine più detestate di quegli anni, come il sodalizio con la Germania di Hitler e le leggi razziali, non siano affatto ascrivibili a disonestà o leggerezza. Dimostra anche come e quanto il Ventennio sia assolutamente in antitesi alla mistificante vulgata partigiana del capitalismo plutocratico e monocratico nelle false vesti della democrazia e del comunismo. Sensibili a questo proposito ci confrontiamo oggi proprio sul tema dell'antifascismo.

domenica 5 ottobre 2025

Gianfranco Tomei 'IL PASOLINI BORGHESE'

 

Gianfranco Tomei
'IL PASOLINI BORGHESE'
Giovanna Canzano intervista Gianfranco Tomei
Ristorante BIONDO TEVERE
via Ostiense 178, ROMA
3 ottobre 2025

Gianfranco Tomei - Giovanna Canzano



sabato 2 agosto 2025

FRANCESCO TORRIGLIA 'I miei primi settanta anni'



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FRANCESCO TORRIGLIA
I MIEI PRIMI SETT'ANTANNI: PENSIERI, RICORDI, ANALISI POLITICHE E STORICHE, STORIE DI AMICI, DI DONNE, DI CANI E DI FARABUTTI
https://www.amazon.com/MIEI-PRIMI-SETTANTANNI-POLITICHE-FARABUTTI/dp/B0FB9KWS6H Avvicinarsi alle pagine di "I miei primi 70 anni" di Francesco Torriglia è un'esperienza che va ben oltre la semplice lettura; è un vero e proprio incontro con un'anima poliedrica e un pensiero vivace, forgiati da sette decenni di storia vissuta in prima persona e osservata con uno sguardo acuto e spesso controcorrente. L'autore stesso ci offre una chiave di lettura potente e immediata della sua essenza, definendosi con un'espressione che racchiude in sé un universo di significati: "Anarca, nobile, non solo nei sentimenti, libero pensatore, trasgressivo, politicamente scorretto, dandy rivoluzionario". Il libro si configura come un affascinante arazzo intessuto di "pensieri, ricordi, analisi politiche e storiche, storie di amici, di donne, di cani e di farabutti". Questa eterogeneità di contenuti non è casuale, ma riflette la ricchezza e la complessità dell'esistenza umana di Francesco Torriglia, un uomo che ha saputo cogliere le molteplici sfaccettature della realtà, senza mai rinunciare alla propria individualità e al proprio spirito critico. Questo titolo lascia presagire un'analisi critica e controcorrente delle narrazioni ufficiali, una tendenza a rimettere in discussione le verità date per assodate, in linea con il suo spirito di "libero pensatore" e "politicamente scorretto". È probabile che in queste pagine l'autore offra una sua interpretazione di eventi chiave del passato, al fine di invitare il lettore a una riflessione più profonda e meno convenzionale. Il libro si anima poi di ricordi vividi e personali, con sezioni dedicate a "Genova Anni '70", un periodo cruciale per la storia sociale e politica italiana, vissuto in prima persona dall'autore. E poi ci sono le "storie di amici, di donne, di cani e di farabutti", un vero e proprio campionario umano che ha popolato la sua esistenza, contribuendo a plasmare il suo carattere e le sue convinzioni. In questi racconti, si intrecciano gioie, dolori, incontri fortuiti e relazioni significative, offrendo uno spaccato autentico e vivido della complessità dei rapporti umani. Verso la fine del libro, emerge con forza un messaggio di speranza e di rinnovamento. L'appello all'unità, con il riferimento al manifesto di Togliatti del 1937, sottolinea la sua profonda preoccupazione per il destino dell'Italia e il suo desiderio di superare le divisioni ideologiche per costruire un futuro migliore. L'auspicio di un "vero grande reset" non va inteso come una tabula rasa del passato, ma come un invito a un cambiamento radicale di mentalità e di sistema, per affrontare le sfide del presente con coraggio e determinazione. La voce di Francesco Torriglia, con la sua schiettezza, la sua irriverenza e la sua profonda umanità, guida il lettore in un viaggio appassionante attraverso il tempo e lo spazio, invitandolo a riflettere sul passato, a interrogarsi sul presente e a immaginare un futuro diverso. Questo libro è un invito a pensare liberamente, a non dare nulla per scontato e a vivere la propria vita con la stessa intensità e passione che Francesco Torriglia ha riversato in queste pagine. Preparatevi, dunque, a immergervi in un racconto poliedrico e stimolante, che vi farà riflettere, sorridere e, forse, anche dissentire. Ma sicuramente, vi lascerà con il vivido ritratto di un uomo che ha vissuto intensamente la sua vita, senza mai rinunciare alla propria libertà di pensiero.

lunedì 27 gennaio 2025

LARA PAVANETTO 'ESOTERISMO ED ECOLOGIA NAZISTA Savitir Devi LA SACERDOTESSA DI HITLER'

 



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LARA PAVANETTO
'ESOTERISMO ED ECOLOGIA NAZISTA
Savitir Devi LA SACERDOTESSA
DI HITLER'
Giovanna Canzano intervista Lara Pavanetto
25 gennaio 2025

venerdì 9 agosto 2024

BRUNO POGGI 'Il mistero delle lettere nascoste'

 

 Giovanna Canzano - Bruno Poggi

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BRUNO POGGI 'Il mistero delle lettere nascoste'
Giovanna Canzano intervista Bruno Poggi

9 agosto 2024