venerdì 2 ottobre 2015

ARIEL TOAFF


Giovanna Canzano
intervista
ARIEL TOAFF
28 settembre 2015


“Il governo Netanyahu cerca un riavvicinamento alla Russia di Putin
 ed e' molto critico nei confronti della UE, di cui non condivide l'atteggiamento nei confronti del problema palestinese e della politica 
degli insediamenti nei territori occupati.
 La forte minoranza di origine russa tra gli israeliani considera con simpatia l'atteggiamento di Putin in campo internazionale”. (Ariel  Toaff)


CANZANO 1- Le Religioni sono un mondo molto particolare, come sono nate, come si difendono, quanti adepti hanno, ma per l’ebraismo è un’altra storia, che tu, hai cercato un po’ di  descrivere nel tuo libro ‘Pasque di Sangue’ poi ritirato dal mercato. Perché tanti segreti non rivelati?

TOAFF – Mi sono ripromesso otto anni fa di non rilasciare piu' interviste su Pasque di sangue. Quello che dovevo dire l'ho detto  a suo tempo in decine di interventi sulla stampa italiana ed estera in tutto il mondo e in due edizioni del libro (oltre alle traduzioni in inglese e altre lingue straniere, autorizzate o pirate).
Non ho altro da aggiungere e non ho cambiato opinione rispetto ad allora. I "segreti non rivelati" sono propri di gruppi particolari in tutte le religioni: dai Fratelli Musulmani ai Natore' Karta, dai movimenti evangelici protestanti estremisti e anglofoni all'Opus Dei. Certamente non sono tra le caratteristiche soltanto di gruppi determinati all'interno dell'ebraismo. Potrei chiedere a mia volta la sua opinione sui Lefevriani o su Comunione e Liberazione e rimarremmo al punto di partenza.

CANZANO 2- L’Ebraismo si distingue da altre religioni per la sua origine: è la Religione del Libro, i ragazzi ebrei studiavano nelle Jeshiwas (le scuole ebraiche) già da piccoli (all’età di tre anni già sapevano leggere), oggi, è ancora così forte l’appartenenza al popolo ebraico?

TOAFF - Nel mondo ebraico, caratterizzato dall'ortodossia religiosa, la situazione non e' cambiata. In Israele e negli USA (ma anche in alcuni paesi europei) per ragioni demografiche (alta natalita') gli ebrei ortodossi sono in continuo aumento rispetto alle altre componenti della societa' ebraica (tradizionalisti e laici). L'istruzione di bambini e giovani nelle yeshivot e' quasi raddoppiata rispetto a mezzo secolo fa.

CANZANO 3-  Lo Stato d’Israele, è nato da un’idea di Theodore Herzl, durante il primo Congresso Sionista tenuto a Basilea, in Svizzera, nel 1897, è nato per dare un’identità territoriale agli ebrei e tenerli uniti o anche?

TOAFF - E' nato soprattutto per sottolineare che gli ebrei sono un popolo e non soltanto una religione. Lo stesso concetto di diaspora indica l'allontanamento forzato da quella che era la loro terra fino alla distruzione del secondo Tempio di Gerusalemme. E' la diaspora che ha tenuto uniti gli ebrei nonostante le diverse connotazioni religiose che nel corso dei tempi hanno assunto nei vari paesi. C'e' poi chi ritiene che l'idea di uno stato per il popolo ebraico si sia rafforzata dopo la Shoah, prospettando un'entita' in grado di rispondere alle ondate di antisemitismo e di offrire agli ebrei una terra di rifugio.

CANZANO 4-  Sulla nascita dello Stato di Israele, l’occupazione dei territori e le rivendicazioni dei palestinesi, tutto sembra così ingarbugliato: può spiegarmi perché?

TOAFF - Israele ha occupato quei territori nel corso della guerra del 1967. Da tempo avrebbe dovuto porre fine a questa situazione, anomala che ne ha stravolto l'immagine. Ma i governi di centro e di destra, ricattati dai movimenti radicali della destra clerico-nazionalista, che si richiamava al possesso delle regioni bibliche della Giudea e della Samaria, ha dato vita a una politica di colonizzazione e di sfruttamento che minacciano la stessa esistenza di Israele, tradendo con miopia e colpevole uso della forza e della prepotenza i migliori ideali del sionismo e dell'ebraismo.

CANZANO 4-  L’ebreo è un ‘personaggio’ molto presente anche nella letteratura non di autori ebrei. Lo troviamo in tante storie, dove, ha quasi sempre un ruolo molto importante, come per esempio nel libro di Wilbur Smith ‘Il destino del leone’,  molti ebrei sono proprietari delle miniere di diamanti a Johannesburg.
Ancora nel libro di Katie Hickman ‘Il giardino delle favorite’,  una donna minuta ebrea entra ed esce dall’harem, dove si reca per parlare con la mamma del Sultano.

TOAFF - La domanda? Oltre la costatazione letteraria.

CANZANO 5- Hanno sempre avuto un ruolo importante in tutte le società, perché si considerano un popolo oppresso e perseguitato?

TOAFF - Il loro ruolo, sia nel passato che nel presente e in tutte le societa', e' dipendente dai piu' svariati parametri: da quello intellettuale e culturale a quello della funzione economica che talvolta occupano. Il ruolo di vittime e perseguitati (ai propri occhi), come risulta dalla domanda, e' un ruolo passivo, improduttivo e piagnucoloso che alcune societa' attribuiscono loro per poterli tollerare e difendere. Mi sembra improprio e riduttivo e nasconde pregiudizi mai sopiti nei loro confronti.

CANZANO 6– Sul web girano sia video che articoli dove attribuiscono agli ebrei la creazione del Club Bildenberg e il potere enorme che esso ha in tutto il mondo, e, anche del fatto che i Protocolli dei Savi di Sion, non  sono un falso documentale, creato con l'intento di diffondere il disprezzo contro gli ebrei, ma sono autentici. Cosa ne pensa?

TOAFF - E' stato ampiamente dimostrato con una documentazione inoppugnabile che i Protocolli dei Savi di Sion sono un falso antisemita. Consiglierei a questo proposito di leggere con la dovuta attenzione "Il cimitero di Praga" di Umberto Eco.

CANZANO - E il Club Bildenberg?

TOAFF - C'e' una grande differenza tra il libro "Club Bildenberg" (che ha la stessa matrice antisemita dei Protocolli) e il cosiddetto Gruppo Bildenberg, che non ha rapporto con il precedente.

CANZANO 7- Merkel e Putin in politica internazionale, come sono visti da Israele?

TOAFF - Israele e' una democrazia parlamentare e i partiti alla Kenesset hanno posizioni diverse. Il governo Netanyahu cerca un riavvicinamento alla Russia di Putin ed e' molto critico nei confronti della UE, di cui non condivide l'atteggiamento nei confronti del problema palestinese e della politica degli insediamenti nei territori occupati. La forte minoranza di origine russa tra gli israeliani considera con simpatia l'atteggiamento di Putin in campo internazionale.

CANZANO 8- Fiamma Nirenstein è stata nominata nuovo ambasciatore d'Israele in Italia, lei che vive in Israele, ma è nato e vissuto  in Italia per molti anni, come vede la figura della Nierenstein in questo ruolo?

TOAFF - Mi pare una nomina molto problematica, dato che in un passato relativamente recente era stata eletta deputato al Parlamento Italiano. Ora dovrebbe rappresentare Israele, dove si e' trasferita solo pochi mesi fa, per poi rientrare in Italia per cercare senza successo l'elezione a presidente della comunita'
ebraica di Roma. Non e' certamente un modello di coerenza da tutti i punti di vista.

ARIEL TOAFF - Figlio del rabbino capo di Roma Elio Toaff (1915-2015) Ariel Toaff è professore emerito presso l'Università Bar-Ilan di Ramat Gan (Tel Aviv) dove ha insegnato Storia del Medioevo e del Rinascimento. Ha pubblicato numerosi saggi, tra i quali il discusso Pasque di sangue, pubblicato dall'editore il Mulino, che ha visto due edizioni, la prima nel 2007 immediatamente ritirata, e la seconda, rivista, nel 2008.

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venerdì 11 settembre 2015

ALDO CIVITILLO

Aldo Civitillo

MANDIR DELLA PACE
Meetin della Pace
Assisi 
5 settembre 2015
Aldo Civitillo - Giovanna Canzano

mercoledì 9 settembre 2015

ANNA MANFREDI

ANNA MANFREDI


MANDIR DELLA PACE 2015

Meeting della Pace

Assisi
5 settembre 2015


Anna Manfredi è nata a Napoli. Laureata in Lettere classiche presso la Federico II di Napoli, insegna Storia e filosofia al Liceo scientifico R. Caccioppoli di Napoli ed è abilitata all’insegnamento di Materie letterarie nella Scuola media e superiore. E’ psicosintetista formata nonché counselor psicopedagogico di estrazione fenomenologico-esistenziale.
Fin dall’adolescenza si è occupata di tematiche legate all’antropologia, al simbolismo, alla spiritualità nella cultura dell’Occidente e dell’Oriente. Negli ultimi anni si è interessata delle interrelazioni tra neuroscienze, psicologie e fisica quantistica. Dal 1986 a tutt’oggi ha partecipato come relatrice a vari convegni e congressi organizzati da Enti culturali pubblici e privati, come l’Ordine dei Medici di Napoli, l’Ospedale Cardarelli di Napoli, l’Istituto internazionale di psicosintesi, il Comune di Avellino, il Comune di Terni, il Comune di San Leo, nell’ambito della manifestazione internazionale Alchimia Alchimie, ecc. Dal 1990, con il marito medico, ha fondato un gruppo di ricerca che indaga su argomenti legati agli aspetti più misteriosi e controversi della storia, dell’arte, della scienza, della psicologia, degli usi e delle tradizioni delle diverse culture.
Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti anche per la poesia e la saggistica, pubblicando sue opere in antologie di concorsi italiani ed internazionali. Ha in progetto la pubblicazione di un libro che mette in luce gli aspetti scientifici, culturali e simbolici dell’astronomia e dell’astrologia dal punto di vista delle varie tradizioni antiche e moderne di tutto il mondo.
Nel 2009 un suo commento al quadro di Sant’Agata dei Goti presente nella Sala Consiliare della stessa cittadina è stato pubblicato nel libro dell’architetto dott.ssa Lucia Giorni.
 Di recente ha vinto il concorso letterario indetto dalla rivista Hera sui misteri di Rennes le Chateau, con un articolo-saggio che delinea nuovi possibili approcci interpretativi, articolo pubblicato sul numero di giugno 2009 della suddetta rivista.
Dall’autunno 2009 ha iniziato una collaborazione con l’Associazione delle Arti e dei Mestieri, che si occupa della rivalutazione culturale e artigianale dei Campi Flegrei, tenendo conferenze mensili in occasione dei Pleniluni, su l’interpretazione misteriosofica e psicologica dei miti archeoastronomici. Con la suddetta associazione ha realizzato ed ha in progetto anche altre iniziative culturali.

lunedì 20 luglio 2015

NOUR EDDINE FATTY

Nour Eddine Fatty

Giovanna Canzano
intervista
Nour Eddine Fatty
15 maggio 2015

“L’incontro con il Papa non è stato solo importante per la mia carriera di musicista,
ma, per me che sono musulmano, è stato come
un abbraccio di Pace da parte di tutto il Mondo Cattolico”. (Nour Eddine Fatty)


Canzano 1- Da emigrato a 12 CD in tutto il mondo, all’incontro con il Papa in Vaticano, e, tutto partendo dal tuo paese che è il Marocco.

Nour Eddine Fatty – Nasco in una famiglia di musicisti nel nord del Marocco, dove ho vissuto fino a 17 anni.  Ho lasciato la mia famiglia per andare in Europa da emigrato, a  scoprire il valore artistico e del mio patrimonio genetico. La scoperta di Roma, ha avuto nella mia vita un’importanza fondamentale, sia per la mia vita artistica, che per la mia personalità. Roma ha per me significato una nuova opportunità di  rinascere come essere umano.
A Roma sono arrivato quando avevo l’età di Cristo, dopo aver trascorso molti anni in Francia, precisamente a Parigi da vagabondo e da delinquente.
Roma mi ha dato la giusta serenità, e, mi ha fatto ritrovare in una famiglia di musicisti l’estro profondo dell’artista.
Tutto ha avuto inizio con la magicità dell’incontro con il mio manager, e, lo splendido percorso ha potuto avere inizio perché lui ha creduto in me. Ha scoperto la mia bravura e le mie capacità artistiche con, fino ad oggi, la compilazione 12 CD in tutto il mondo, oltre a più di mille concerti e 5 colonne sonore.

Canzano 2- L’incontro con il Papa per te, che sei musulmano, è stato un appuntamento importante?
(Nel 2009 Noureddine ha composto l’opera “Advocata nostra”, in cui Papa Benedetto XVI ha prestato la sua voce, un’opera selezionata per il “Classical Brit Award of London” nel 2010.)

Nour Eddine Fatty – L’incontro con il Papa non è stato solo importante per la mia carriera di musicista, ma, per me che sono musulmano, è stato come un abbraccio di Pace da parte di tutto il Mondo Cattolico. E, anche come una possibilità di un dialogo e un confronto con i musulmani e l’umanità.
La mia carriera non è  fatta solo di show, ma è una carriera rivolta al sociale, all’integrazione e la coesistenza tra i popoli. Ho dedicato molte delle mie attività artistiche alla Pace nel Mediterraneo. L’incontro con il Papa è stato per me come una risposta divina, per la mia fede pura che io sento dentro di me da musulmano.
Noi musulmani non abbiamo una figura come il Papa, ma, siamo tutti come il Papa, quindi, ognuno di noi ha la responsabilità di diffondere il vero messaggio dell’Islam che è Pace e Amore.

Canzano 3- La tua ‘carriera’ nasce da musicista di strada, e, senza accettare raccomandazioni né compromessi, oggi, hai raggiunto un traguardo del tutto rispetto.

Nour Eddine Fatty – Sono fondamentalmente un viaggiatore e un nomade, adoro la libertà e la strada. A Roma ho fatto la vita in strada, ma, non volevo fare il delinquente, così, ho scoperto che Roma è accogliente e aiuta i poveri, e io, ho voluto rispettarla.
Per rispettare Roma, ho deciso di fare il musicista di strada. La strada mi ha insegnato a diventare un vero uomo, vero ed autentico, con dignità senza accettare compromessi e raccomandazioni. Da questo ho ricevuto energia, perseveranza, e, è arrivato il successo. Il successo non è arrivato da solo, ma dietro c’è il mio quotidiano lavoro con tanta impegno e sacrificio.

Canzano 4- Il 16 maggio ci sarà il tuo concerto all’Auditorium Parco della Musica a Roma, e, il sottotitolo potrebbe esssere: “Tutto quello che gli italiani non si sono mai chiesti sugli immigrati”. (cit. http://www.ccme.org.ma/it/attualita/43093).

Nour Eddine Fatty – Ho sempre sognato di raccontare la mia vita in un concerto, ma, in venti anni di esibizioni, non è mai successo, e, solo adesso, da cinquantenne, riesco a realizzare questo mio desiderio di narrare in uno spettacolo con la mia musica la mia vita.
Voglio, in realtà, dare semplicemente, una speranza, a tutti gli emigrati e ai giovani che iniziano la loro vita, come una lezione di vita, per andare avanti per la propria strada. Un altro desiderio che sento molto forte, è di trasmettere amore, perché solo con l’amore, noi uomini e donne, possiamo superare le differenze e le intolleranze e arrivare al rispetto reciproco.
Sabato 16 maggio all’Auditorium Parco della Musica, racconterò semplicemente, come da emigrato musicista, sono arrivato a quello che sono oggi.

Biografia – Musicista, cantante e coreografo dalle antiche origini berbere è una delle realtà di riferimento più significative della musica nordafricana a Roma.
Autore di diverse opere musicali, ha fondato vari gruppi di musica etnica del deserto e gnawa, fra cui i gruppi Azahara, Desert Sound, Jajouka, con i quali ha realizzato concerti sia in Italia che all'estero.
Con i suoi concerti, progetti musicali, teatrali e dischi ha contribuito notevolmente a far conoscere in Italia la tradizione berbera del Rif e più in generale dell’area del Maghreb occidentale.



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Giovanna Canzano - © - 2015