venerdì 11 settembre 2015

ALDO CIVITILLO

Aldo Civitillo

MANDIR DELLA PACE
Meetin della Pace
Assisi 
5 settembre 2015
Aldo Civitillo - Giovanna Canzano

mercoledì 9 settembre 2015

ANNA MANFREDI

ANNA MANFREDI


MANDIR DELLA PACE 2015

Meeting della Pace

Assisi
5 settembre 2015


Anna Manfredi è nata a Napoli. Laureata in Lettere classiche presso la Federico II di Napoli, insegna Storia e filosofia al Liceo scientifico R. Caccioppoli di Napoli ed è abilitata all’insegnamento di Materie letterarie nella Scuola media e superiore. E’ psicosintetista formata nonché counselor psicopedagogico di estrazione fenomenologico-esistenziale.
Fin dall’adolescenza si è occupata di tematiche legate all’antropologia, al simbolismo, alla spiritualità nella cultura dell’Occidente e dell’Oriente. Negli ultimi anni si è interessata delle interrelazioni tra neuroscienze, psicologie e fisica quantistica. Dal 1986 a tutt’oggi ha partecipato come relatrice a vari convegni e congressi organizzati da Enti culturali pubblici e privati, come l’Ordine dei Medici di Napoli, l’Ospedale Cardarelli di Napoli, l’Istituto internazionale di psicosintesi, il Comune di Avellino, il Comune di Terni, il Comune di San Leo, nell’ambito della manifestazione internazionale Alchimia Alchimie, ecc. Dal 1990, con il marito medico, ha fondato un gruppo di ricerca che indaga su argomenti legati agli aspetti più misteriosi e controversi della storia, dell’arte, della scienza, della psicologia, degli usi e delle tradizioni delle diverse culture.
Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti anche per la poesia e la saggistica, pubblicando sue opere in antologie di concorsi italiani ed internazionali. Ha in progetto la pubblicazione di un libro che mette in luce gli aspetti scientifici, culturali e simbolici dell’astronomia e dell’astrologia dal punto di vista delle varie tradizioni antiche e moderne di tutto il mondo.
Nel 2009 un suo commento al quadro di Sant’Agata dei Goti presente nella Sala Consiliare della stessa cittadina è stato pubblicato nel libro dell’architetto dott.ssa Lucia Giorni.
 Di recente ha vinto il concorso letterario indetto dalla rivista Hera sui misteri di Rennes le Chateau, con un articolo-saggio che delinea nuovi possibili approcci interpretativi, articolo pubblicato sul numero di giugno 2009 della suddetta rivista.
Dall’autunno 2009 ha iniziato una collaborazione con l’Associazione delle Arti e dei Mestieri, che si occupa della rivalutazione culturale e artigianale dei Campi Flegrei, tenendo conferenze mensili in occasione dei Pleniluni, su l’interpretazione misteriosofica e psicologica dei miti archeoastronomici. Con la suddetta associazione ha realizzato ed ha in progetto anche altre iniziative culturali.

lunedì 20 luglio 2015

NOUR EDDINE FATTY

Nour Eddine Fatty

Giovanna Canzano
intervista
Nour Eddine Fatty
15 maggio 2015

“L’incontro con il Papa non è stato solo importante per la mia carriera di musicista,
ma, per me che sono musulmano, è stato come
un abbraccio di Pace da parte di tutto il Mondo Cattolico”. (Nour Eddine Fatty)


Canzano 1- Da emigrato a 12 CD in tutto il mondo, all’incontro con il Papa in Vaticano, e, tutto partendo dal tuo paese che è il Marocco.

Nour Eddine Fatty – Nasco in una famiglia di musicisti nel nord del Marocco, dove ho vissuto fino a 17 anni.  Ho lasciato la mia famiglia per andare in Europa da emigrato, a  scoprire il valore artistico e del mio patrimonio genetico. La scoperta di Roma, ha avuto nella mia vita un’importanza fondamentale, sia per la mia vita artistica, che per la mia personalità. Roma ha per me significato una nuova opportunità di  rinascere come essere umano.
A Roma sono arrivato quando avevo l’età di Cristo, dopo aver trascorso molti anni in Francia, precisamente a Parigi da vagabondo e da delinquente.
Roma mi ha dato la giusta serenità, e, mi ha fatto ritrovare in una famiglia di musicisti l’estro profondo dell’artista.
Tutto ha avuto inizio con la magicità dell’incontro con il mio manager, e, lo splendido percorso ha potuto avere inizio perché lui ha creduto in me. Ha scoperto la mia bravura e le mie capacità artistiche con, fino ad oggi, la compilazione 12 CD in tutto il mondo, oltre a più di mille concerti e 5 colonne sonore.

Canzano 2- L’incontro con il Papa per te, che sei musulmano, è stato un appuntamento importante?
(Nel 2009 Noureddine ha composto l’opera “Advocata nostra”, in cui Papa Benedetto XVI ha prestato la sua voce, un’opera selezionata per il “Classical Brit Award of London” nel 2010.)

Nour Eddine Fatty – L’incontro con il Papa non è stato solo importante per la mia carriera di musicista, ma, per me che sono musulmano, è stato come un abbraccio di Pace da parte di tutto il Mondo Cattolico. E, anche come una possibilità di un dialogo e un confronto con i musulmani e l’umanità.
La mia carriera non è  fatta solo di show, ma è una carriera rivolta al sociale, all’integrazione e la coesistenza tra i popoli. Ho dedicato molte delle mie attività artistiche alla Pace nel Mediterraneo. L’incontro con il Papa è stato per me come una risposta divina, per la mia fede pura che io sento dentro di me da musulmano.
Noi musulmani non abbiamo una figura come il Papa, ma, siamo tutti come il Papa, quindi, ognuno di noi ha la responsabilità di diffondere il vero messaggio dell’Islam che è Pace e Amore.

Canzano 3- La tua ‘carriera’ nasce da musicista di strada, e, senza accettare raccomandazioni né compromessi, oggi, hai raggiunto un traguardo del tutto rispetto.

Nour Eddine Fatty – Sono fondamentalmente un viaggiatore e un nomade, adoro la libertà e la strada. A Roma ho fatto la vita in strada, ma, non volevo fare il delinquente, così, ho scoperto che Roma è accogliente e aiuta i poveri, e io, ho voluto rispettarla.
Per rispettare Roma, ho deciso di fare il musicista di strada. La strada mi ha insegnato a diventare un vero uomo, vero ed autentico, con dignità senza accettare compromessi e raccomandazioni. Da questo ho ricevuto energia, perseveranza, e, è arrivato il successo. Il successo non è arrivato da solo, ma dietro c’è il mio quotidiano lavoro con tanta impegno e sacrificio.

Canzano 4- Il 16 maggio ci sarà il tuo concerto all’Auditorium Parco della Musica a Roma, e, il sottotitolo potrebbe esssere: “Tutto quello che gli italiani non si sono mai chiesti sugli immigrati”. (cit. http://www.ccme.org.ma/it/attualita/43093).

Nour Eddine Fatty – Ho sempre sognato di raccontare la mia vita in un concerto, ma, in venti anni di esibizioni, non è mai successo, e, solo adesso, da cinquantenne, riesco a realizzare questo mio desiderio di narrare in uno spettacolo con la mia musica la mia vita.
Voglio, in realtà, dare semplicemente, una speranza, a tutti gli emigrati e ai giovani che iniziano la loro vita, come una lezione di vita, per andare avanti per la propria strada. Un altro desiderio che sento molto forte, è di trasmettere amore, perché solo con l’amore, noi uomini e donne, possiamo superare le differenze e le intolleranze e arrivare al rispetto reciproco.
Sabato 16 maggio all’Auditorium Parco della Musica, racconterò semplicemente, come da emigrato musicista, sono arrivato a quello che sono oggi.

Biografia – Musicista, cantante e coreografo dalle antiche origini berbere è una delle realtà di riferimento più significative della musica nordafricana a Roma.
Autore di diverse opere musicali, ha fondato vari gruppi di musica etnica del deserto e gnawa, fra cui i gruppi Azahara, Desert Sound, Jajouka, con i quali ha realizzato concerti sia in Italia che all'estero.
Con i suoi concerti, progetti musicali, teatrali e dischi ha contribuito notevolmente a far conoscere in Italia la tradizione berbera del Rif e più in generale dell’area del Maghreb occidentale.



338.3275925
Giovanna Canzano - © - 2015